Ivan il terribile e l’Arlecchino Elettronico: le due facce rock che segnarono un’epoca
La nostra storia inizia durante i primissimi anni settanta che videro sorgere nuove forme di cultura, che vennero definite poi come alternative. Questa temperie culturale faceva capo alla storica rivista “Re Nudo” diretta da Andrea Valcarenghi.
Ogni anno la rivista organizzava dei festival di grande effetto a cui partecipavano nomi illustri della musica italiana quali: Eugenio Finardi, Franco Battiato, gli Area capeggiati da Demetrio Stratos, i Delirium capitanati da Ivano Fossati, la P.F.M. con Mauro Pagani, i Perigeo, il Banco del Mutuo Soccorso, Piero Ciampi, Ricky Gianco, Enzo Iannacci, Fabrizio De Andrè, Alberto Camerini e Ivan Cattaneo. L’entusiasmo per la folle sperimentazione unito ad un forte carisma trascinante rappresentarono la cifra stilistica musicale dell’epoca.
Si credeva fermamente in una musica concettuale, ma anche concreta che potesse scardinare i cancelli del perbenismo fasullo e del “Bel canto all’italiana”.
Insomma una musica di protesta sperimentale e di provocazione che si prefiggeva di scuotere le menti e i cuori della gente all’unisono cercando sempre strade nuove partorite da visioni infauste di paesaggi postmoderni, che continuavano a vomitare incessantemente cemento e plastica nella “Madre Terra”. I protagonisti di questo movimento furono due astronauti-mutanti venuti da una galassia incontaminata, che si stava ponendo numerose domande.
Il nome del primo “profeta” era Ivan Cattaneo, nato a Bergamo, che era partito alla volta di Londra e lì aveva scoperto e conosciuto il nuovo mondo artistico che si stava generando.
Molti direbbero che erano gli anni del Glamour e del Glam-Style, ma io dico che quelli furono la stagione che diede vita alla Glam-Life. Di questa cosa ne era a conoscenza anche il secondo dei nostri “apostoli” chiamato Alberto Camerini, che con il suo look da Arlecchino-Glam incantava un po’ tutti. Ovviamente Bowie era la madre di questi due avanguardisti che dosavano sapientemente dinamicità dirompente unita ad una sensualità androgina.
Cattaneo e Camerini iniziano il loro “viaggio” musicale miscelando testi originali a musica Progressive, ed il risultato fu una materia alchemica- radioattiva, che conservava la capacità della plastilina plasmabile ed il gusto all’apparenza zuccheroso di un dolce al cioccolato con una goccia di liquore.
Nanni Ricordi, inventore e scopritore della maggior parte dei talenti italiani, nota Ivan Cattaneo e gli affida da subito la possibilità di produrre i suoi dischi mediante una delle due uniche etichette indipendenti ovvero: l’Ultima Spiaggia.
Il risultato che ne viene fuori è l’L.P. Uoaei (1975) – originale e sperimentale, che battezza l’artista bergamasco e gli dà la possibilità di esprimersi totalmente. Sono gli anni in cui Ivan scrive: Darling, Vergini e Serpenti, Pomodori da Marte e Il bambino è perverso; brani che segnano lo stile compositivo e creativo dell’autore, che ammalia il pubblico con la sua voce vibrante ed erotica.
La copertina è un piccolo capolavoro di Pop-Art, un prato verde tridimensionale, sotto un cielo psichedelico, dove si stagliano animali in plastica ammassati, palloncini, margherite che fuoriescono dal green field e una Monna Lisa con gli occhiali da sole ammicante in primo piano, che stringe tra le braccia una bottiglia. Mentre un anno dopo Camerini esce allo scoperto con il suo primo album: Cenerentola e il pane quotidiano, album che Alberto firma con l’etichetta Cramps e che inaugura lo stile fiabesco – sociale dell’Arlecchino Elettronico.
A questi due artisti si deve riconoscere uno dei primi esperimenti di fusione tra generi; in Cattaneo la Wave va a braccetto con il Beat, mentre in Camerini l’elettronica diventa Ska.
Ma anche Ivan usa lo Ska per rispolverare un cavallo di battaglia della mitica Mina, infatti la Zebra a pois scritta tra l’altro dall’altrettanto grande Lelio Luttazzi, nelle mani di Ivan il terribile diventa un mordace e incalzante Ska-Rock che fa impazzire letteralmente la gente.
Nei testi dei due cantautori si parla spesso di poli opposti: plastica e sassi, computers e cuori, vergini e serpenti (purezza-peccato), bimbi e adulti, geni e stupidi, ragazzi e robots, odio e amore; ma la cosa che mi colpisce maggiormente consiste nella critica accesa che già all’epoca fanno entrambi sulla televisione e sul suo potere.
La canzone che rese famoso Camerini fu Rock’n’Roll Robot, un veloce brano ballabile che ebbe un grande seguito e divenne un vero e proprio mast musicale.
Esso diede il via poi ad uno stile che ebbe un seguito nella canzone Computer Capriccio che Alberto lanciò nel 1983 inventandosi la categorie sociale degli “Automatic Kids” (“Ragazzi Automatici”), figli dei videogames e delle nuove tecnologie, che imperano in un mondo sintetico e di plastica. Ed è proprio dalla Plastica tanto declamata dall’industriale amico della famiglia Breddock nel film “Il Laureato” di Dustin Hoffman, fino ai più recenti Buggles (Plastic Age-1979), passando per i Cure con Plastic Passion(1979) e tenendo sempre presente Andy Warhol ed i suoi studi, che Camerini scrive la bella Re di Plastica. Questo rapporto tra sentimenti e plastica interesserà anni dopo anche la cantantessa catanese Carmen Consoli, che scriverà Amore di Plastica. Negli stessi anni in cui Camerini compie strani esperimenti musicali Ivan Cattaneo inventa la T.U.V.O.G. ART , l’arte che coinvolge tutti i sensi e scrive alcune delle canzoni più famose del suo repertorio tra cui: Boys & Boys(1979), Formica d’estate(1979), Male Bello(1979-canzone che donò alla talentosa Patti Pravo), Bimbo Assassino(1979), Toro! Torero!(1982-che va numero uno in classifica), la hit Polisex(1980), Narciso(1982), Odio & Amore(1982), Sesso Selvaggio e Idolo Biondo(entrambe del 1982). Entrambi i cantautori si avvalsero alcune volte della collaborazione musicale di Roberto Colombo, che conosceva bene entrambi i loro stili e caratteri.
A Ivan (artista completo: art-designer e video-artist) va riconosciuta una verve geniale anche nel reinterpretare brani storici degli anni sessanta, che da indiscusso guru dell’elettronica trasformava magicamente in melodie di un’attualità sconcertante. Due sono i suoi dischi cover: Italian Graffiati del 1981 (chiaro riferimento al film American Graffiti) e Bandiera Gialla del 1983 (omaggio alla storica trasmissione radiofonica degli anni sessanta condotta da Renzo Arbore e Gianni Boncompagni). Attraverso questi due L.P. Cattaneo il terribile fa un viaggio dallo Ye-yé al Beat, usando campionatori e tastiere ottenendo un risultato strepitoso.
Insomma due artisti davvero completi che con la loro musica seppero trovare un giusto connubio tra ritmi accattivanti e testi graffianti e attuali.
Valerio Del Vasto


Lascia un commento