CARLA BOZULICH @ Init 21-11-2007

•novembre 11, 2008 • Lascia un commento

bulbul + carla bozulich

Il live di Carla Bozulich (ex Geraldine Fibbers) all’Init per presentare il suo ultimo album ‘Evangelista’ comincia a mezzanotte e mezza dopo gli italiani Father Murphy e i californiani Gowns.
Il posto, seppur piccolo, accoglie molta meno gente di quanto potrebbe(trenta persone presenti ad assistere al concerto).
La formazione è composta da voce, chitarra elettrica, tastiere (utilizzate a mo’ di organo sintetico), violoncello e batteria. 
La Bozulich richiede in sottofondo un’interpretazione di Caruso probabilmente per creare il mood giusto per l’esibizione.
Durante il primo pezzo la Bozulich si scuote tremolante sul palco urlando la propria inquietudine; la sua voce ricorda quella stridente di Patti Smith.
Il secondo pezzo si apre con un intro strumentale dal quale affiorano echi “doorsiani” resi nevroticamente isterici.
Il terzo pezzo è la title track nella cui intro la Bozulich grida con voce modificata al vocoder e continua schitarrando e saltellando nervosamente ma senza mai esplodere.
Il quarto pezzo è ‘Pissing’, cover di un brano dei Low tratto dal loro ultimo album ‘The great destroyer’ rivisitato in chiave blues-folk; è questo il pezzo che più si avvicina alla forma-canzone.
Il quinto pezzo è ‘That’s the creeps’ ed è puro teatro nello stile dei Supreme Dicks ma nel mondo della Bozulich il legame fra le parole e la performance teatrale è di una natura di disperata angoscia esistenziale che coinvolge direttamente il pubblico: la Bozulich scende dal palco, si aggrappa ad un ragazzo gridandogli in faccia ‘Can you feel it?!’ e fa lo stesso sussurrando inginocchiata davanti ad una ragazza, prendendola per mano.
Chiude ‘Steal away’, un canto messianico alla Nico o alla The Constellation, dalla struttura ritmica lenta e profonda, accompagnato da violoncello e accenni di chitarra.
La musica della Bozulich si pone fra il gothic blues di Nick Cave e il post-rock dei Godspeed you!Black emperor, con i quali ha anche collaborato; non esprime significati intrinseci ai testi ma è solo veicolo di sensazioni. Decisamente non è una musica di facile ascolto poichè è fatta di urla e sospiri che evocano luoghi e situazioni che la mente preferisce cancellare.

Luca Bartozzi

foto realizzata da davnull

il Sorpasso: tutta roba italiana

•settembre 5, 2008 • Lascia un commento

 

Rock.it presenta Il Sorpasso, festival musicale che si terrà a Roma il 26 e 27 settmebre 2008. 36 gruppi tra i migliori della musica rock italiana tra cui Paolo Benvegnù, The Zen Circus, Ardecore, Le luci della centrale elettrica e ancora Giardini di Mirò, Masoko, Diaframma, Settlefish, The Niro e tanti altri, per due giorni di musica dal vivo e dj set.

Niente da dire. Gran bel programma!

Carla Bouzolich @ init

•agosto 22, 2008 • Lascia un commento

Il live di Carla Bozulich (ex Geraldine Fibbers) all’Init per presentare il suo ultimo album ‘Evangelista’ comincia a mezzanotte e mezza dopo gli italiani Father Murphy e i californiani Gowns.
Il posto, seppur piccolo, accoglie molta meno gente di quanto potrebbe(trenta persone presenti ad assistere al concerto).
La formazione è composta da voce, chitarra elettrica, tastiere (utilizzate a mo’ di organo sintetico), violoncello e batteria. 
La Bozulich richiede in sottofondo un’interpretazione di Caruso probabilmente per creare il mood giusto per l’esibizione.
Durante il primo pezzo la Bozulich si scuote tremolante sul palco urlando la propria inquietudine; la sua voce ricorda quella stridente di Patti Smith.
Il secondo pezzo si apre con un intro strumentale dal quale affiorano echi “doorsiani” resi nevroticamente isterici.
Il terzo pezzo è la title track nella cui intro la Bozulich grida con voce modificata al vocoder e continua schitarrando e saltellando nervosamente ma senza mai esplodere.
Il quarto pezzo è ‘Pissing’, cover di un brano dei Low tratto dal loro ultimo album ‘The great destroyer’ rivisitato in chiave blues-folk; è questo il pezzo che più si avvicina alla forma-canzone.
Il quinto pezzo è ‘That’s the creeps’ ed è puro teatro nello stile dei Supreme Dicks ma nel mondo della Bozulich il legame fra le parole e la performance teatrale è di una natura di disperata angoscia esistenziale che coinvolge direttamente il pubblico: la Bozulich scende dal palco, si aggrappa ad un ragazzo gridandogli in faccia ‘Can you feel it?!’ e fa lo stesso sussurrando inginocchiata davanti ad una ragazza, prendendola per mano.
Chiude ‘Steal away’, un canto messianico alla Nico o alla The Constellation, dalla struttura ritmica lenta e profonda, accompagnato da violoncello e accenni di chitarra.
La musica della Bozulich si pone fra il gothic blues di Nick Cave e il post-rock dei Godspeed you!Black emperor, con i quali ha anche collaborato; non esprime significati intrinseci ai testi ma è solo veicolo di sensazioni. Decisamente non è una musica di facile ascolto poichè è fatta di urla e sospiri che evocano luoghi e situazioni che la mente preferisce cancellare.

Luca Bartozzi

foto realizzata da davnull

AMARI @ CIRCOLO DEGLI ARTISTI

•agosto 1, 2008 • Lascia un commento
 

 

 

Il live degli Amari al Circolo degli Artisti si apre intorno alle undici dopo il concerto dei My radio boy from Guidonia. Sono in cinque: batteria, basso, tastiere analogica e digitale, voce.Tutti e cinque vestono con magliette che riportano il disegno impresso sulla copertina dell’album.

 
Il primo pezzo è ‘Le gite fuori porta’ tratto dall’ultimo album ‘Scimmie d’amore‘, electropop in cui compaiono come influenze dirette il primo Daniele Silvestri, il french touch dei Justice e la disco-funky degli anni 80;

 
più pop ma sempre imbevuto di una buona dose di electro-wave ‘Manager della nebbia’, tratto dallo stesso album;


irrompe quindi ‘Bolognina revolution’, tratto dal precedente album “Grand Master Mogol”, brano orecchiabile nel cui ritornello si mescolano popsongwriting italiano e hip hop;


‘Arpegginlove’, tratto dall’ultimo album, segna l’ingresso di due chitarre che nel finale del pezzo rivelano la propria natura post-rock dopo che la canzone ha rivelato un ribaltamento nel registro del testo(‘Mi sono innamorata di te che non ricordi dove sono i miei occhi nemmeno‘), il resto è ancora un allegro electro-pop;


segue la smithsiana ‘Some girls are bigger than others’ riletta in versione french touch e introdotta da battiti elettronici;


’30 anni che non ci vediamo’, tratto dall’ultimo album, è un gioiellino del pop-songwriting italiano (‘Se giocassimo a pallone senza toccarci ma con tatto‘) con linee di basso in evidenza;
‘Il raffreddore delle donne’, tratto dall’ultimo album, è un altro pezzo electropop, il cui ritornello ricalca quello di alcuni pezzi del precedente album, sarcastico nel testo;

giunge quindi il momento di ‘Campo minato’, fresca filastrocca hip-hop che si intesse su una base indie-pop;


‘Parole vere in un mondo vero’, pezzo indie-pop dalle suggestioni post-moderne (‘In un mondo vero non suonano più parole vere‘);

 
è poi il momento di ‘Whale grotto’, pezzo che risale al primissimo album della band, ‘Apotheke‘ (2000, prima produzione dell’etichetta Ondanomala), fra post-rock strumentale e inflessioni brit-pop anni 90, fra i primi Mogwai e i Suede, la voce irrompe recitante per poi esplodere verso la fine del brano;

 
‘Scimmie d’amore’ è un pezzo di pop-songwriting che si iscrive a metà fra la tradizione italiana(da Lucio Dalla a Samuele Bersani) e il brit-pop dei Blur;


‘Conoscere gente sul treno’ chiude il concerto, è un pezzo orecchiabile nello stile di ‘Bolognina revolution’ con tanto di ritornello dalla stessa struttura ma nella sua versione live viene arricchito da citazioni sonore più o meno esplicite(dall’accenno ad un pezzo dei New Order al richiamo diretto di ‘Yeah yeah yeah’ degli Lcd Soundsystem).

Luca Bartozzi

Eventi musicali a Torino

•luglio 9, 2008 • Lascia un commento

Grande stagione musicale a Torino, capitale indiscussa ormai della nuova scena artistica. Per questo è necessario postare almeno il programma dei due eventi principali di quest’estate.

TRAFFIC 2008

dal 7 al 12 Luglio la rassegna sarà all’insegna del punk, le date principali in cartellone sono:

11 Luglio: concerto dei Sex Pistols + Wire + Punkreas + Palstinations

12 Luglio: Afterhorus, insieme a Patti Smith e i Massimo Volume

Da non perdere nemmeno la rassegna di documentari e film punk curata da Marco Philopat. Per maggiori informazioni consultare il sito della manifestazione

SPAZIALE FESTIVAL EMERSIONI 2008

8 Luglio: The Raconteus + Vampire weekend (euro 25)

14 Luglio: dEus (euro 20)

15 Luglio: Siouxie (euro 20)

16 Luglio: Notwist + Le luci della centrale elettrica (euro 15)

17 Luglio: Il teatro degli orrori + aavv (Free)

18 Luglio: Offlaga disco pax + aavv (Free)

23 Luglio: The Hives + Ministri (euro 25)

27 Luglio: Yuppie Flu + aavv (Free)

28 Luglio: The Mars Volta (euro 25)

Italia Wave Love Festival (16 – 19 Luglio 2008)

•luglio 2, 2008 • Lascia un commento

Torna L’Italia Wave love Festival, diretto discendente dell’Arezzo Wave. Tanti sono i concerti in questi 4 giorni di festival: tanto spazio ai musicisti emergenti nelle due sezioni Psycho Stage e Wake Up stage, ma anche tanta musica elettronica, cinema, fumetti ed incontri.

Di seguito i concerti che si terranno sul Main Stage dal 16 al 19 Luglio:

Mercoledì 16 Luglio:

Fiori Di Bach (Lombardia)

Deti Picasso (Russia/Armenia)

Linea77 (I)

The Raveonettes (USA)

The Verve(UK) Esclusiva per l’Italia

Giovedì 17 Luglio

Il Pan Del Diavolo (Sicilia)

Saba (Somalia/Etiopia/I)

Freshlyground (Sud Africa)

Sergent Garcia(F)

Gnarls Barkley (Togo/USA)

 

 

 

 

Venerdì 18 Luglio

Il Maniscalco Maldestro (Toscana)

John De Leo (I)

Tricarico (I)

Sud Sound System & Bag a riddim band (I)

Elio e le Storie Tese (I)

 

 

 

 

Sabato 19 Luglio

 
 
 

 

Heike Has The Giggles (Emilia Romagna)

Amit Erez (Israele)

Vanessa Da Mata (Brasile)

Speed Caravan (Francia/Algeria)

Pivot (Australia) Esclusiva estiva

The Chemical Brothers (UK) Esclusiva per l’Italia

 

 

 

 

 

 

Roma Rock Festival 2008

•luglio 2, 2008 • Lascia un commento

Ad aprire il Festival di musica rock all’Ippodromo delle Capannelle, ormai appuntamento fisso dell’estate romana, è stato il concerto di Francesco De Gregori.

La rassegna proseguirà poi con altri concerti degni di nota, tra cui gli immancabili Subsonica (3 Luglio) e Pino Daniele (11 Luglio) che festeggia i 30 anni della sua carriera artistica. Tra gli artisti internazionali, invece, ricordiamo il compositore e cantante brasiliano Djavan (14 Luglio), i Duran Duran (16 Luglio), i Massive attack (18 Luglio) e Ben Harper, accompagnato dalla sua band The Innocent Criminal (26 Luglio).

Il programma completo ed ulteriori informazioni si possono trovare sul sito ufficiale della manifestazione.

Roma incontra il mondo: Villa Ada torna ad ospitare la musica internazionale

•luglio 2, 2008 • Lascia un commento

Luglio

01/07/2008 PIERO PELU’ “Fenomeni Tour”   15
02/07/2008 TUXEDOMOON “30th annyversary” (USA)   10
03/07/2008 CAMILLE (Francia)   12
04/07/2008 NOUR EDDINE & GNAWA BAMBARA (Marocco)   8
05/07/2008 HABIB KOITE’ & BAMADA (Mali)   8
06/07/2008 TEOFILO CHANTRE (Capoverde)   8
07/07/2008 TERESA DE SIO “Riddim a Sud” guests Cesko, Puccia, Roy Paci (Napoli)   10
08/07/2008 TUCK & PATTY (USA)   10
09/07/2008 MARLENE KUNTZ (Italia)   13
10/07/2008 PETRA MAGONI & FERRUCCIO SPINETTI “Musica Nuda” (Italia) e   10
ALICE RICCIARDI (Italia)  
11/07/2008 GIULIANO PALMA & THE BLUEBEATERS (Italia)   12
12/07/2008 TARANTOLATI DI TRICARICO (Lucania) e   8
CHARAMIRA “Musica di confine …” (Sicilia)  
13/07/2008 HOT TUNA ACOUSTIC TRIO (USA)   13
14/07/2008 HAZMAT MODINE (USA)   8
15/07/2008 LUCIANO (Giamaica)   10
16/07/2008 ROY PACI & ARETUSKA (Sicilia)   13
17/07/2008 Leggenda NEW TROLLS “Concerto Grosso Trilogy Live”   15
18/07/2008 BLUVERTIGO “Storytellers” (Italia)   13
19/07/2008 CAPAREZZA (Italia)   13
20/07/2008 VILLA ADA POSSE feat. KILLACAT (reggae) e   8
BOO BOO VIBRATION (reggae)  
21/07/2008 CHICO CESAR “Francisco Forrò y Frevo” (Brasile)   10
22/07/2008 JOAN ARMATRADING (USA)   12
23/07/2008 BLONDE REDHEAD (Giappone, Italia)   15
24/07/2008 GILBERTO GIL (Brasile)   20
25/07/2008 BAUSTELLE (Italia)   15
26/07/2008 AFRICA UNITE (Italia)   10
27/07/2008 ARGENTINA (Andalusia, Spagna)
in collaborazione con il Festival “Sete Sòis Sete Luas”
  8
28/07/2008 ALMAMEGRETTA (Napoli)   8
29/07/2008 TRILOK GURTU & ARKE’ STRING PROJECT (India)   8
30/07/2008 REMO ANZOVINO “Tabù” (Italia)   8
31/07/2008 SUD SOUND SYSTEM (Salento)   12

Agosto

01/08/2008 EUGENIO BENNATO “Grande Sud” (Napoli)   8
02/08/2008 NANDO CITARELLA & I TAMBURI DEL VESUVIO (Napoli)   8
03/08/2008 KOCANI ORKESTAR (Macedonia)   8
04/08/2008 AMY COLEMAN & TEXACO JIVE (USA)   8
05/08/2008 ACUSTIMANTICO (Italia)   8
06/08/2008 RADICI NEL CEMENTO (reggae)   8
07/08/2008 ACQUARAGIA DROM (musiche gitane)   8
08/08/2008 CLUSTER (Italia)   8
09/08/2008 ESHA TIZAFY (Madagascar)   8
10/08/2008 BRIGADA INTERNAZIONALE direttore DANIELE SEPE
“Nostra patria è il mondo intero” (multietnico)
  10

 Per uletriori informazioni visitare il sito.

 

 

     

I concerti nel parco: musica a Villa Doria Pamphilj

•luglio 1, 2008 • Lascia un commento

Torna la manifestazione capitolina, nata nel 1991, che dal 30 Giugno al 28 Luglio offrirà una vasta programmazione musicale.

30 giugno – 1 Luglio

Apparizioni

Da un’idea di Stefano Benni su musiche di Paolo Damiani interpretate da jazzisti eccezionali.

4 luglio

Piano Giovane
 
Concerto della giovane Leonora Armellini che a soli 16 anni è già una pianista concertista di fama internazionale.

 

 

7 luglio

CaterTour

La Banda Osiris, insieme a Caterpillar (trasmissione di Radio 2) realizzano una sorta di trasmissione radiofonica live tra musica, teatro e tematiche d’attualità.

12 luglio

Splendore barocco

L’Orchestra da Camera Roma Classica interpreta vari brani di musica barocca da Vivaldi ad Haydn.

16 luglio

Language of sense

Serata all’insegna delle sperimentazioni elettroniche e delle rivisitazioni di autori classici in chiave jazz interpretate da Uri Caine.

19 luglio

Avanti Pop

Serata all’insegna del pop innovativo dei Têtes de bois.

23 Luglio

Kay Mccarty

La cantante folk irlandese presenterà il suo ultimo lavoro e i successi di 30 anni di carriera.

26 Luglio

Across the border line

Paesaggi in movimento attraverso le atmosfere sonore di alcuni grandi del nostro presente: Sakamoto, Jarrert, Evans, Brubeck, Nymann. Il pianoforte di Andrea Padova ‘trasforma i suoni in poesia’, scrive il Washington Post

28 Luglio       

Canti tra cielo e tera

Fabrizio De Rossi Re e Lucilla Galeazzi Storie reinterpretano in chiave modera alcuni tra i canti popolari italiani più noti.

Per ulteriori informazioni visitare il sito web della manifestazione.

La sublime ed infernale vita delle Rock Star

•giugno 22, 2008 • Lascia un commento

La musica svolge un ruolo fondamentale nella nostra vita, tutto il mondo che ci circonda è regolato da essa, ed è solo lei la padrona gentile che ci può innalzare al sublime.

 

 

Il sesso è musica come l’amore e la vita stessa tramite i suoi bioritmi scandisce indelebilmente e in maniera cadenzata la nostra esistenza. Molti sono i gruppi che hanno tentato di giungere alla sublime estasi mediante la composizione musicale: i virtuosismi, le mode e le tendenze sono solo alcune facce di essa. I Beatles per primi in una silente Liverpool degli anni cinquanta hanno dato vita al primo “orgasmo musicale” fondendo alle atmosfere del Rock & Roll componenti di matrice Soul e Rithm & Blues, che diede vita al Beat. Gli “avversari” per antonomasia dei quattro baronetti furono i Rolling Stones che giocarono meno sul Rock & Roll e molto di più su strutture partorite dal Blues di Maddy Waters, Roberth Johnson e Sonny Boy Williamson. I Beatles all’inizio vennero letti come i “ragazzi della porta a canto”, così puliti e gentili all’apparenza, mentre gli Stones divennero i demoni lussuriosi della rabbia giovanile inespressa e tenuta a lungo sedata.

 

 

I gruppi che raccolsero questa eredità o vocazione distruttiva furono gli Who, quattro giovani rampanti e graffianti della Londra Mode. Chitarre brutalmente distrutte e bandiere Britanniche divennero il marchio degli Who, fattore che genererà la protesta Punk che diede uno scossone importante alla gente nel 1976.

 

 

 

Ritornando ai Beatles, essi furono i primi a superare le barriere dell’umana percezione penetrando nel campo minato della musica lisergica-psichedelica, come dei “mutanti-astronauti” giunti da un altro pianeta, essi bucarono, percossero ed aprirono le menti dei giovani al mondo della “musica della mente”, coadiuvati da immensa genialità abilmente scossa dall’acido L.S.D., creato inizialmente come arma di distruzione. Una generazione piena d’amore che voleva solamente essere riconosciuta e che pretendeva un mondo nuovo da abitare con meno ipocrisie e più verità. Jim Morrison forse stava cercando se stesso in quell’epocale 1971 a Parigi, mentre moriva silenziosamente in quella vasca da bagno di quell’appartamento al quarto piano di Rue de Beautreillis, oppure la sua fragile esistenza di performer-satanico e dissacratore era semplicemente entrata in rotta di collisione con il “Dio Denaro”, che muta tutti o quasi, e gioca a roulette russa con i puri e con i clown.

 

Sentieri bruciati e mai più ripercorsi, mondi fino ad allora inesplorati, come ad esempio quelli battuti da Syd Barrett e dai suoi Pink Foyd, modernisti folli e accattivanti dotati di fascino apocalittico, fautori dei piaceri oppiacei e menestrelli di tenebrose favole-ballate.

Cartine umane da decifrare con codici sempre nuovi, queste erano le rock star, creature fragili e onnipotenti, costellazioni e pianeti, buchi cosmici e ferite. La perdita della coscienza e lo scoprirsi non più bambini e dunque nudi li faceva cadere come foglie d’autunno. Il senso della vita in continua lotta con le fragilità di matrice freudiana, le religioni ed il Viaggio come Meta. Strane triangolazioni bagnate da venature profetiche, questa era la loro musica: intimista e strafottente, sconcia e sublime, provocatoria e colma di odio e amore. Vivere al massimo in qualunque situazione fu uno dei loro motti, ma l’amara verità fu la profezia: “nessuno uscirà vivo da qui!”

Ma la cosa che sempre sopravviverà sarà la loro musica onesta intrisa di dionisiaca bellezza!

 

 

di Valerio Del Vasto

 
Follow

Get every new post delivered to your Inbox.